Venerdì 26 giugno, ritrovo fissato per le 14:15 all'aereoporto Galilei di Pisa, con la partenza del volo fissata per le 16:25. Check-in RyanairChi parte con il treno da Pontedera, chi va diretto là, alla fine ci ritroviamo tutti in fila a provare ad inserire il bagaglio nel "bags check", alcuni con il bagaglio già minuziosamente misurato e pesato da casa, altri con borsoni in stile "mi porto dietro anche il canestro". L'imbarco è clamorosamente e inaspettatemente senza intoppi: nessun bagaglio respinto, dati sui fogli d'imbarco perfetti, tempi giusti. In una mezz'oretta siamo sull'aereo che ci condurrà a Parigi Beauvais. Ci fanno accomodare, ci danno la buonasera e poi un messaggio a brucia pelo: "il decollo è previsto con 2 ore di ritardo a causa di un violento temporale che si sta abbattendo su Parigi". Facciamo 2 conti veloci: erano le 17, partiremmo alle 19, un'ora e mezzo di volo...Bene, avremmo avuto la riunione tecnica alle 20 :( ... Edo Bertelli saluta la folla all\'arrivoFortunatamente dopo poco il pilota ci comunica che è riuscito a trovare uno "slot" e decolliamo. Il volo non è dei più tranquilli, così come l'atterraggio, ma intorno alle 19:00 atterriamo su suolo francese. Appena scesi dall'aereo corriamo a prendere il bus, che da Beauvais ci porterà nel centro della capitale francese, dove, ad attenderci ci sono due "driver" di LeQuai54, che ci accompagneranno subito nel quartiere del torneo, dov'è anche l'albergo dove pernotteremo. Chilometro dopo chilometro, iniziamo a percepire la sconfinate grandezza di Paris;Rue Charles LeRoy l'autista, grazie a Diarka che fa da interprete, ci confida che vive lì da quando è nato e pensa di non conoscerne neppure la metà. Ci confida anche un'altra cosa che ci preoccupa alquanto: gli americani sono grossi e i giapponesi, che hanno dalla loro due giocatori americani, pure...

Arrivati all'albergo, incrociamo sull'ascensore alcuni del team tedesco, i quali ci comunicano di andare a ritirare al campo, il materiale, prima possibile. Randelliamo i bagagli a mano in stanza e da Rue Carles LeRoy, ci incamminiamo verso Boulevard Massena numero 81, luogo dove si trova l'arena del nostro torneo, lo Stade George Carpentier. Il quartiere è molto tranquillo, seppur si lasciano scorgere le entrate dei palazzoni delle Banlieu,  ragazzi di tutte le etnie, di tutte le età, si sfidano nei vari campetti all'aperto che troviamo sul percorso. Rimaniamo affascinati dal centro sportivo che cironda lo Stade Carpentier, un luogo tranquillo, dove è possibile praticare ogni tipo di sport liberamente, immerso completamente nel verde. Ruff N TuffArrivati al campo ci sentiamo davvero piccoli. Il luogo è popolato da energumeni alti e muscolosi, tra questi anche Michel Jean-Baptiste, aka "The Boss", che conoscevamo anche dal trailer di LeQuai54. Ritiriamo il materiale, scarpe(vedi foto da bouncemag.com), maglie, polsini, fascette, tutto griffato Jordan Brand e ci comunicano che è possibile accedere al campo solo con un paio di scarpe marchiate in quel modo(!)!! Ci comunicano anche che giocheremo la quarta partita del giorno successivo, intorno alle 13, i nostri avversari saranno Tramonto ParigiLa Fusion, campioni in carica 2008, con Amara Sy, malese, vincitore mondiale di Battle of Playgorund e attualmente nel roster dei San Antonio Spurs, Sambou Traorè, Sacha Giffa, nel giro della nazionale francese da anni, militante nello Strasbourg, Steed Tchicambaud e molti altri ballers che giocano in serie A francese. Ci consigliano di giocare duro, se vogliamo combinare qualcosa. Ce ne torniamo verso l'albergo con uno splendido tramonto davanti a noi, ma con la sensazione di esser le vittime sacrificali del torneo.The Boss Magra consolazione, non si deve giocare contro quel fustaccio di "The Boss", che dal vivo fa veramente impressione per le sue fasce muscolari alte(vedi foto a destra tratta da lequai54.com).

All'indomani mattina torniamo al campo pronti per gustarci le prime partite. Intorno alle 11 il torneo, che doveva iniziare alle 9:30, non era ancora iniziato, ma i giocatori e il pubblico già affollavano gli spalti. Il sole cuocente ci imponeva un Giova TuaregTuareg Style che proprio non stonava nell'atmosfera, mentre la musica a palla, gli speaker ed il campo mettevano una tal impazienza di entrare in campo e buttare quella dannata palla a spicchi dentro quel cerchio di ferro che nessuno si aspettava. Il livello delle prime partite non sembra poi altissimo e siamo fortemente rinfrancati dal fatto che gli arbitri fischiano il fischiabile, e spesso anche l'infischiabile.

Nell'attesa ci rifocilliamo con panini, sandwich, baguette con ogni tipo di ripieno, preparati sul posto. Veniamo informati che i nostri opponents non sono più i ragazzi de La Fusion, ma quelli di Shest Hustler. Dopo il sospirone di sollievo iniziale, iniziano le telefonate a casa per capire chi siano i nostri nuovi avversari. Guardiamo il roster, hanno un 2,12m, poi il miglior tiratore del torneo, nonchè MVP 2005. Vabbè dai, perlomeno non c'è "The Boss". Anzi si!

Intorno alle 16 arriva il nostro momento. Italian TeamSiamo caldi, vogliosi, pensiamo a quante triple sarebbero bastate per poter portare a casa la vittoria. In realtà gli Shest Hustler sono un'ottima squadra, equilibrata, che farà strada nel torneo. Proviamo ad iniziare forte, cogliendoli di sorpresa da oltre l'arco. L'intensità è alle stelle, i contatti però vengono sanzionati fin troppo, tanto che Giovanni commette due falli in un paio di minuti. I francesi provano subito ad andare via, dimostrando che non sono solo atletici, ma hanno anche un'ottima mano da lontano, al contrario delle altre squadre francesi viste in mattinata e nel primo pomeriggio. Rimaniamo a contatto e mettiamo anche la testa sopra in due occasioni, ma alla lunga veniamo dominati fisicamente, nel vero e proprio senso della parola. Diarka e Tex, ben poco possono contro i loro atletici e grossi lunghi. Nel finale dimostriamo che quando c'è da far spettacolo anche noi siamo bravi: Chimo e Giova danno lezioni di palleggio, Poltro e Cante vanno di finger roll e tiri in allontanamento, Tex prova una super schiacciata che va fuori di un soffio.

Pelvis & IkkiThe Boss over SCL

Nel dopo partita ecco avviarsi la carovana della stampa.Pelvis & Big Baby Prima Reverse Magazine, poi altri giornali e altre riviste che trattano di streetball vengono ad intervistare i coaches ed i giocatori, mentre altri si riposano dove capita. Nella foto qua a destra, il nostro Pelvis, a confronto con uno dei giocatori francesi più giovani e allo stesso tempo più alti del torneo, Big Baby.

Il giorno successivo, quello delle finali, è un tripudio di ritmo, di stile e di streetball. La dimostrazione delle schiacciate, le gare di ballo, gli style contest, ci danno solo un accenno di quanto questa manifestazione sia radicata nella cultura parigina. Kadour Ziani in giro, a fare pubbliche relazioni con chi capita, poi Usher e Ludacris fanno da contorno allo spettacolo che si va consumando in campo, dove la leggenda dei playgorund americani, LeQuai54Kareem Reid(nella foto, il terzo a partire da destra), ex HarlemGlobetrotter, ex giocatore dei New Orleans Hornets, da una parte, e Amara Sy dall'altra, portano per mano le rispettive squadre in finale.

La finale, all'imbrunire, è, nonostante la larga vittoria della squadra di casa, senza dubbio la più bella partita del torneo, con trick e movimenti incredibili, e scenette irripetibili dei protagonisti in campo(Reid dopo aver segnato un canestro in acrobazia, ruba un paio d'occhiali ad uno spettatore e li indossa, prima di rilanciargleli, il tutto in azione).

Il viaggio di ritorno, scorre invece liscio come l'olio, a riguardar le foto, a commentare quello che avevamo vissuto, a condividere stati d'animo a metà tra lo stupore e la voglia di tornare. E così il team italiano, l'SCL team se n'è tornato a casa, con la voglia, magari, il prossimo anno di riessere lì, magari più competitivi, magari più uniti o più preparati da questa splendida esperienza.

Italian Team, Team SCL a LeQuai54
Giovanni BruniDavide Poltroneri
Alessio TessitoriLorenzo Bruni
Luca CantelliAndrea Meucci
Djarka N'DiayeEdoardo Bertelli
Francesco SusiniMarco Chimenti
Giuliano BiancaniMatteo BruniDario Pantani
Team Italia SCL Team LeQuai54